Utilizzo pratico di SmartCode nella produzione fotografica ad alti volumi

Utilizzo pratico di SmartCode nella produzione fotografica ad alti volumi

Scopra come le realtà produttive ad alto volume utilizzano i PhotoRobot SmartCodes per controllare direttamente le sequenze software e massimizzare la produttività nei flussi di produzione.

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Flussi di lavoro più fluidi con i PhotoRobot SmartCodes

Il workflow PhotoRobot SmartCode prevede l’uso di uno scanner per leggere SmartCodes stampati, che consentono il controllo diretto delle sequenze del software PhotoRobot. Gli SmartCodes possono essere considerati speciali codici di attivazione, che istruiscono il software a eseguire comandi per le diverse fasi della produzione. In questo modo gli operatori della linea di produzione possono avviare i diversi processi del workflow semplicemente scansionando codici QR o codici a barre.

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Ad esempio, nei grandi capannoni di produzione che utilizzano PhotoRobot gli SmartCodes vengono in genere stampati come adesivi ed etichette da collocare vicino alle postazioni di lavoro. In altri casi gli SmartCodes sono applicati direttamente su portachiavi, eliminando ulteriormente gli spostamenti superflui all’interno dello studio. La scansione dei codici attiva poi le diverse fasi del workflow, dalla pesatura e misurazione degli articoli allo smistamento, allo staging e allo scatto.

Non occorre più andare avanti e indietro tra la postazione robotizzata e il computer, con un’accelerazione notevole delle linee di produzione. La produttività è ancora maggiore quando gli SmartCodes si trovano a pochissima distanza dagli oggetti da fotografare. In questi casi gli operatori devono solo posizionare i prodotti sulla macchina e scansionare un codice per avviare immediatamente le sequenze.

Prosegua la lettura per un’introduzione ai PhotoRobot SmartCodes, con un esempio pratico del loro utilizzo nei grandi capannoni di produzione fotografica.

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Tipica produzione ad alto volume con PhotoRobot Studio

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Un esempio classico di grande capannone di produzione che utilizza PhotoRobot prevede, per ogni postazione di lavoro, un tempo di produzione di circa 1 minuto per prodotto. Significa quasi 500 articoli per turno di 8 ore per ogni singola postazione.

Prendiamo ad esempio una tipica linea di produzione ad alto volume basata su PhotoRobot.

  • Nei capannoni di produzione più grandi possono essere presenti 10, 20 o anche 60 e più postazioni robotizzate.
  • Ogni postazione lavora in contemporanea su più turni al giorno.
  • Le fasi essenziali della produzione sono 5: scansione e misurazione, smistamento e styling, scatto robotizzato, post-produzione, API e pubblicazione.
  • Il capannone di produzione genera migliaia di asset per turno, anche in ambienti tipici da magazzino.
  • Si ottengono contenuti completamente post-prodotti: gallerie 2D, rotazioni a 360°, modelli 3D e video prodotto a 360°.

PhotoRobot supporta ogni fase di questa produzione e i PhotoRobot SmartCodes sono collocati in punti strategici lungo la linea di produzione. Ogni codice consente ai team di attivare con facilità le diverse fasi del workflow, scansionandolo quando sono pronti.

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La scansione degli SmartCodes consente il controllo diretto del software per:

  • Pesare e misurare gli articoli con CubiScan.
  • Smistare gli articoli su scaffali software (carrelli) in base a caratteristiche fotografiche e preset.
  • Preparare gli articoli per lo scatto nel sistema.
  • Robotizzare lo scatto.

Allo stesso tempo è possibile collegare ogni postazione PhotoRobot con controllo da un’unica interfaccia software.

La post-produzione automatica con consegna tramite API e integrazioni cloud rende la pubblicazione dei file automatica e immediata dopo lo scatto. I processi manuali scompaiono semplicemente in secondo piano e chiunque può ricreare facilmente i workflow scansionando gli SmartCodes.

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1 - Utilizzo degli SmartCodes per CubiScan: pesare e misurare gli articoli

Nelle primissime fasi del workflow, molti reparti di produzione utilizzano uno SmartCode per pesare e misurare gli articoli con CubiScan. Lo SmartCode predispone il dispositivo CubiScan a registrare nel sistema peso e dimensioni dell’oggetto. In questo modo le informazioni sul prodotto possono essere associate automaticamente ai file immagine sotto forma di metadati.

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Nella pratica, i reparti di produzione stampano di solito lo SmartCode come adesivo o etichetta e lo applicano direttamente sul dispositivo CubiScan o nelle sue vicinanze. Ogni SmartCode può essere in formato barcode o codice QR.

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Parallelamente, ogni prodotto ha un proprio codice ID univoco o SKU, che indica a CubiScan quale articolo andrà a misurare.

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Gli operatori della linea di produzione possono quindi semplicemente scansionare lo SmartCode per CubiScan e poi il codice prodotto dell’articolo da misurare. Quindi fanno passare l’articolo nel dispositivo CubiScan, che registra automaticamente nel sistema peso e dimensioni dell’oggetto.

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2 - Smistamento degli articoli negli scaffali (carrelli) tramite SmartCode

Un altro vantaggio del workflow SmartCode riguarda lo smistamento degli articoli in categorie tramite i codici scaffale (carrello). In questo caso è previsto uno SmartCode che indica al sistema di avviare lo smistamento degli articoli negli scaffali (carrelli), oltre a un codice scaffale univoco. Il codice scaffale memorizza nel sistema impostazioni fotografiche e preset configurabili per tipologie di articoli simili.

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In pratica, ciò consente di assegnare gli articoli a «scaffali» software per raggruppare facilmente quelli con esigenze fotografiche simili e fotografarli in seguito in modo automatizzato.

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Per farlo, l’operatore scansiona prima lo SmartCode, poi il codice dell’articolo e infine il codice scaffale corrispondente.

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I codici scaffale contengono le impostazioni di illuminazione e di acquisizione, insieme a eventuali altri preset per l’acquisizione e la post-produzione. Si pensi, ad esempio, a impostazioni e preset specifici per oggetti di colore, trasparenza, dimensioni e caratteristiche particolari diversi. I gruppi possono comprendere oggetti opachi, oggetti chiari e oggetti più complessi, come articoli con superfici trasparenti o altamente riflettenti.

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I diversi codici scaffale aiutano poi i team di produzione a smistare gli articoli in base a style guide, allestimento, overlay delle immagini e altro ancora. I codici sono inoltre completamente personalizzabili, quindi dipendono esclusivamente dai tipi di prodotto da fotografare.

I team collocano quindi i codici scaffale vicino alle postazioni in cui preparano gli articoli per la fotografia, ad esempio direttamente su rack e carrelli dei prodotti. Più i codici sono vicini alla postazione, più il workflow di produzione risulta fluido.

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3 - Identificazione degli articoli per la fotografia

Dopo aver smistato i prodotti negli scaffali nel software, per identificare un articolo da fotografare è sufficiente scansionarne il barcode. È la fase che precede immediatamente il posizionamento dell’articolo sul robot. Il barcode dell’articolo indica al sistema quale prodotto verrà fotografato e qual è il relativo codice scaffale.

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La scansione del barcode dell’articolo fornisce quindi automaticamente al sistema le istruzioni per l’acquisizione robotizzata e la post-elaborazione dell’articolo. Queste dipendono dal codice scaffale/rack dell’articolo e comprendono eventuali preset per le impostazioni di fotocamera e illuminazione, nonché gli output da acquisire.

Ad esempio, a questo punto la scansione del codice prodotto può attivare preset per ottenere specifiche foto di prodotto 2D in abbinamento a una rotazione a 360°.

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Può inoltre includere istruzioni per una sequenza di acquisizione con più elevazioni intorno all’oggetto, per produrre rotazioni 3D del prodotto e modelli 3D dell’oggetto.

Tutte queste istruzioni derivano direttamente dall’associazione preliminare del codice scaffale all’articolo. I team devono quindi solo scansionare il barcode dell’articolo per preparare il software all’automazione della fotografia e poi posizionare l’articolo sul robot.

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4 - Cambio dello stato del workflow in «Ready to Shoot»

Per indicare al sistema che un articolo è pronto per entrare nel workflow fotografico, esiste lo SmartCode «Ready to shoot». La scansione di questo SmartCode cambia automaticamente nel software lo stato del workflow dell’articolo in «Ready to shoot».

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Indica che le fasi di preparazione dell’articolo sono concluse, comprese eventuali attività preliminari necessarie prima del posizionamento del prodotto. Si pensi, ad esempio, a disimballaggio, assemblaggio, styling, disposizione o configurazione dei prodotti prima del trasferimento alla linea di produzione. In questi casi, spesso c’è qualcuno che gestisce la preparazione aggiuntiva nel backstage del workflow. Il sistema deve quindi offrire agli addetti al backstage un modo per segnalare alla linea di produzione che questa preparazione è completata. In questo modo l’intero ecosistema può lavorare come un unico insieme, con l’obiettivo di raggiungere la massima velocità produttiva complessiva.

Quando lo stato dell’articolo è «Ready to shoot», la linea di produzione sa che può posizionare l’oggetto per lo scatto su una postazione PhotoRobot. Nei grandi reparti produttivi si utilizza spesso una Centerless Table abbinata a un Robotic Arm. La configurazione prevede un sistema a laser incrociati che consente di posizionare facilmente gli articoli al centro del piatto rotante. Garantisce inoltre in ogni momento il perfetto allineamento tra il braccio robotico e la piattaforma girevole 360.

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Per il posizionamento del prodotto è sufficiente collocare l’articolo al centro della griglia laser. In seguito, il laser si spegne automaticamente prima della sequenza di acquisizione, che a sua volta richiede soltanto la scansione di un altro SmartCode per avviarsi.

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5 - Avvio dell’automazione completa dell’acquisizione tramite SmartCode

Infine, l’avvio dell’automazione completa dell’acquisizione nel workflow SmartCode avviene subito dopo il posizionamento dell’articolo sul dispositivo PhotoRobot. Per velocizzare questa fase, la linea di produzione dispone solitamente di uno SmartCode «Start the sequence» collocato in prossimità immediata della postazione robotica. Così è possibile avviare la sequenza all’istante, subito dopo aver posizionato l’oggetto.

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Nella maggior parte dei casi, l’operatore si trova direttamente accanto alla macchina, dove il reparto produttivo ha collocato lo SmartCode per l’attivazione immediata. L’avvio della sequenza disattiva quindi il sistema di posizionamento laser e attiva la regolazione verticale automatica della fotocamera. A questo punto anche il livello orizzontale della fotocamera si allinea esattamente al centro dell’altezza dell’oggetto.

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Tutto questo avviene in modo completamente automatico grazie alla precedente registrazione di misure e dimensioni dell’oggetto da CubiScan. Dopo la regolazione della fotocamera, tutte le luci dello studio, i processi robotici e le impostazioni di acquisizione si attivano senza ulteriori richieste. Tra le operazioni figurano preset che indicano alla piattaforma girevole di avviare la rotazione e comandi di scatto remoto sincronizzati con i flash da studio.

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Mentre le impostazioni della fotocamera seguono i preset, i potenti flash contribuiscono a evitare il mosso degli oggetti. Questo consente l’acquisizione rapida di rotazioni a 360° senza dover fermare la piattaforma girevole. Parallelamente, il braccio robotico può muoversi lungo una traiettoria verticale per automatizzare l’acquisizione di più righe di elevazione. È quindi possibile produrre in modo semplice e rapido spin multi-riga, modelli 3D e anche video 360 del prodotto secondo timeline programmabili. Il tutto con la sola scansione di uno SmartCode.

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Post-produzione automatica in background

Dopo l’acquisizione di un articolo, i laser della macchina si riaccendono per il posizionamento del prodotto successivo e la post-elaborazione nel cloud si avvia senza ulteriori richieste. Anche la post-produzione avviene interamente in background nel cloud, quindi non ci sono tempi di attesa tra fotografia e post-elaborazione.

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Da qui in poi le linee di produzione non fanno che ripetere il workflow SmartCode. Preparano l’articolo successivo per la fotografia, ne scansionano il codice a barre, lo posizionano e lo rendono pronto tramite SmartCode, quindi scansionano lo SmartCode di avvio per acquisire, post-elaborare e persino pubblicare.

Grazie all’integrazione di CubiScan con i codici di scaffali / rack e con SmartCodes, tutte le fasi della produzione sono pienamente connesse. Le immagini originali vengono salvate in backup subito dopo l’acquisizione, mentre la rimozione dello sfondo e le ottimizzazioni delle immagini vengono eseguite in base ai preset.

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Nel frattempo, i preset indicano al software di salvare i file in locale in una cartella condivisa oppure di caricarli automaticamente. I file possono essere pubblicati subito dopo l’acquisizione su PhotoRobot Cloud o, tramite API, nei feed di esportazione e-commerce. Tutto questo mentre la linea di produzione sta già fotografando il lotto di prodotti successivo.

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Sfrutti appieno il workflow SmartCode

In definitiva, il workflow PhotoRobot SmartCode non rappresenta soltanto le velocità di produzione ineguagliate di PhotoRobot. Dimostra inoltre come PhotoRobot supporti ogni fase del workflow di studio, dal backstage fino alla linea di produzione. Gli SmartCodes permettono all'intero ecosistema di operare come un unico sistema, collegando ogni fase della produzione con un'elaborazione e una pubblicazione dei dati completamente automatizzate. L'obiettivo è raggiungere la massima velocità produttiva complessiva, dall'ingresso del prodotto fino alla sua uscita.

Per maggiori informazioni sull'integrazione degli SmartCodes nei Suoi workflow, consulti la PhotoRobot SmartCodes User Guide. Vi troverà SmartCodes pronti per la stampa, documentazione tecnica e le indicazioni per formare con facilità il Suo personale, per cicli di produzione più fluidi.