Le sfide per la diffusione di massa delle app di shopping AR
L’adozione di massa delle app di shopping in AR nel retail online deve affrontare numerose sfide, ma molti brand leader sono già un passo avanti. Il merito è dei rapidi progressi della tecnologia, oltre che delle soluzioni hardware e software disponibili nel 2020. Le soluzioni attuali permettono ai brand di creare in modo più semplice e conveniente esperienze di prodotto innovative e all’avanguardia, distinguendosi in un mercato sempre più competitivo. Per scoprire come gli e-tailer ottengono questi risultati, approfondisca alcune delle migliori app di AR per lo shopping e le sfide che queste aziende affrontano nell’adozione della realtà aumentata.
App di shopping in AR e sfide per l’adozione
Le statistiche sulle app di AR indicano che per i rivenditori online è il momento di valutare l’adozione della realtà aumentata per gli acquirenti nel 2020, ma ciò comporta delle sfide.
Con il 52% dei rivenditori online che ammette di non essere ancora pronto a supportare questa nuova tecnologia mobile, è evidente che nel mercato retail online si sta delineando un divario nelle app di shopping in AR. I consumatori effettuano sempre più acquisti online, soprattutto a causa della pandemia globale, e l’e-commerce non solo è in forte crescita, ma sta diventando sempre più competitivo.
Per distinguersi dalla concorrenza, i rivenditori online adottano modalità innovative e coinvolgenti per arricchire l’esperienza di acquisto del cliente, e alcuni brand ottengono risultati migliori di altri. Continui a leggere per scoprire come questi brand si collocano in testa al mercato e quali sfide ostacolano l’adozione diffusa delle app di shopping in AR nel 2020.
Le sfide per il supporto delle app di shopping in AR e per l’adozione di massa
Per comprendere a fondo le sfide che frenano l’adozione di massa delle app di shopping in AR, occorre innanzitutto considerare che cosa gli acquirenti online desiderano davvero da questa tecnologia. In questo modo i brand si fanno un’idea più chiara delle funzionalità che le loro app dovrebbero offrire e di ciò che, in ultima analisi, spinge all’acquisto il proprio target.
Gli ostacoli nella promozione delle app di AR per il retail
Con l’AR per l’e-commerce e il retail online, uno degli ostacoli principali è fornire non solo contenuti sufficienti, ma anche i contenuti più adatti agli acquirenti online. Un modo con cui i brand affrontano il problema nelle app di shopping in AR è puntare maggiormente sull’AR per il marketing digitale. In questo modo i brand presentano nuove vetrine di prodotto agli utenti dell’app, incentivandone un maggiore utilizzo e creando al tempo stesso un canale per promuovere i prodotti con sconti o altre offerte.
Ciò comporta tuttavia ulteriori sfide, come ad esempio: come raggiungere gli utenti delle app di shopping in AR se non accedono all’applicazione? Per questo i brand devono promuovere i nuovi contenuti AR di prodotto sul web, sulla stampa o con altri mezzi promozionali.
LEGO ha trovato una soluzione innovativa, la Digital Box, che consente ai clienti di utilizzare l’app di AR per vedere all’interno della confezione fisica presso i punti vendita. In questo modo gli acquirenti possono visualizzare i contenuti e interagire con essi in negozio, oltre a scoprire ulteriori offerte e promozioni.
Le difficoltà della localizzazione
Nel 2017 le vendite e-commerce rappresentavano solo il 9% del totale delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, con una quota prevista del 12,4% entro il 2020. Considerando la pandemia globale, è probabile che l’aumento sia molto più marcato, perché sempre più consumatori si rivolgono allo shopping online.
Ciò significa che la maggior parte delle vendite avviene ancora di persona e offline, ed è questa la sfida della localizzazione. La maggior parte dei consumatori desidera ancora vedere i prodotti con i propri occhi prima dell’acquisto, perciò le app di AR e VR per lo shopping iniziano a colmare questo divario utilizzando i dati GPS degli acquirenti per segnalare i negozi vicini in cui è possibile acquistare i prodotti.
Grazie a questi dati di localizzazione, i rivenditori possono indirizzare gli utenti verso il rivenditore, il prodotto o i punti di consegna più vicini, o persino promuovere le offerte in corso di diverse attività e sedi.
Incentivi e sconti
La sfida successiva per i retailer consiste nell’incentivare i consumatori a utilizzare le app di shopping in AR; una delle strategie adottate dalle aziende è ricorrere a incentivi, sconti e omaggi di vario tipo.
Gli acquirenti sono più propensi a trascorrere più tempo e ad acquistare di più nei negozi fisici o negli shop online quando ricevono qualcosa in cambio del proprio tempo. Può trattarsi di un omaggio o persino di un’offerta speciale riservata agli utenti dell’app di shopping: qualsiasi elemento che porti i potenziali clienti verso il punto vendita.
Offrire personalizzazione nelle app AR
Utenti diversi hanno esigenze diverse. Ciò che un acquirente desidera in un’app di shopping in AR, per altri può risultare del tutto inutile. Per questo gli sviluppatori devono dedicare particolare attenzione a ogni singolo acquirente e adattare le applicazioni alle esigenze dell’utente.
In questo ambito, elementi come funzioni speciali, opzioni di ricerca, filtri, cronologia degli acquisti e altro ancora aiutano i retailer ad affrontare la sfida: consentono di analizzare il comportamento degli acquirenti e di soddisfare esigenze diverse, offrendo agli utenti contenuti personalizzati e di loro interesse.
Creare un’esperienza di prodotto davvero interattiva con l’AR
Più opzioni di personalizzazione del prodotto hanno a disposizione gli acquirenti, meglio è. I consumatori online di oggi sono più selettivi che mai: i retailer online devono quindi offrire agli utenti delle app di shopping in AR la possibilità di valutare un’ampia gamma di taglie, stili, colori, accessori e altro ancora.
L’AR consente agli acquirenti di interagire con i modelli dei prodotti, vedere come apparirebbero dal vivo, scoprirne il funzionamento e, in definitiva, vivere un’esperienza d’uso solida. La sfida sta nel suscitare interesse attraverso l’esperienza di acquisto, oltre che nell’offrire un’esperienza di prodotto che generi fiducia negli acquirenti e li renda sicuri dei propri acquisti.
Aumentare la reperibilità
La sfida successiva per il buon funzionamento delle app di shopping in AR è la reperibilità, ovvero il modo in cui i clienti in negozio vengono a conoscenza dell’app. Aggiungere semplicemente un codice QR e un breve testo sulle confezioni dei prodotti o sulle vetrine non basta, perché non garantisce che gli acquirenti notino l’app di shopping.
Ciò significa che le app AR richiedono una promozione aggiuntiva, dai contenuti promozionali sui social media alle campagne e-mail, dal marketing diretto o digitale alle pubbliche relazioni. Oggi gli acquirenti non conoscono ancora appieno le potenzialità delle app di shopping in AR, perciò è importante stimolarne l’utilizzo con ogni mezzo possibile.
Garantire sicurezza e privacy agli utenti AR
La fuga di informazioni è una delle principali preoccupazioni per gli acquirenti online e si verifica quando informazioni che rivelano dati su un utente vengono rese accessibili a soggetti non autorizzati. Il tema è particolarmente delicato per chi acquista online con app mobili che richiedono dati di identificazione personale, dati che potrebbero identificare l’utente, coordinate bancarie e simili.
Per questo le app di shopping in AR devono porre l’accento sull’importanza della privacy e della sicurezza degli utenti. A tal fine, devono rispettare la conformità normativa locale, nazionale e regionale in materia di trattamento dei dati degli utenti, oltre alle leggi sulla privacy, e dovrebbero inoltre consentire agli utenti di gestire quali dati, e in quale quantità, vengano trasmessi all’esterno dell’applicazione.
Offrire un’interfaccia semplice agli acquirenti in AR
L’ultima sfida da citare riguarda il design dell’applicazione di shopping in AR. Come per qualsiasi app mobile, le applicazioni vanno progettate con un’interfaccia utente semplice e intuitiva. Più è facile da usare, meglio è: tutto ciò che può confondere gli utenti potrebbe indurli a disinstallare rapidamente l’applicazione e a non utilizzarla più.
Elementi come la localizzazione linguistica, istruzioni semplici per l’uso dell’app e informazioni sulle funzioni speciali sono priorità assolute, così come qualsiasi funzione in grado di rendere l’esperienza di acquisto dell’utente fluida e coinvolgente.
Shopping in AR con tecnologia PhotoRobot
Man mano che un numero sempre maggiore di retailer supererà le sfide legate all’adozione e al supporto di app di shopping in AR efficaci, nel tempo una diffusione più ampia sarà inevitabile. Ciò significa che la concorrenza tra i retailer per offrire la migliore esperienza di prodotto e le migliori attività di marketing non potrà che crescere, e la corsa allo sviluppo di questa tecnologia mobile emergente sarà in pieno svolgimento.
Ciò significa anche che crescerà la domanda di soluzioni accessibili e versatili per creare modelli 3D destinati alle app di shopping in AR e che i retailer dovrebbero iniziare a valutarle quanto prima.
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